lunedì 5 novembre 2007

21 - due enigmatiche stanze attigue


in una il mare carezza la spiaggia
sotto il palpitare stranito del globo lunare
nell’altra me ne sto nudo
coi lampioni della saggezza negli occhi

attigue di onde feroci
che prendono a morsi il Tempo
ed incrostano le chiglie dello Spazio

in una sembro morta cosa
putrido amante dei falsi arrivi
nell’altra splendo magnifico
illuminando gli angoli più nascosti

in una sorrido alla mia lucifera dea
mentre la sua angoscia mi carezza
nell’altra sfido a sguardi un ghepardo
estasiato da tanta perfezione geopsichica

nell’una sono diretto
come sasso inghiottito dal lago
nell’altra schiaccio i frutti dell’assenza
ricavandone poche perle solari

nell’una abbraccio il dio Toth
nell’altra pugnalo alle spalle me stesso
nell’una mi segno all’avvoltoio
nell’altra fiorisco al cielo
nell’una sono dentro di me
nell’altra non ho riferimenti

in pochissimi istanti
consumo tutto di me e rido
prima di staccare la maschera dal volto
e capire che tale non era
sforzando finta indifferenza

così taglio l’edera dai miei piedi,libero
impugno una lancia ed esco
percorro pochi passi nel corridoio
busso,mi apro e lo specchio mi secca
lo specchio non ha fine,cattivo
colpisco l’altro nel petto
e la lancia penetra nella mia schiena

“ è così che si muore ? “

domenica 4 novembre 2007

20 – ricostruzione d’un sogno (coi tempi del sogno)

" Mediante l'Amore, ho raggiunto un luogo
ove ogni traccia d'amore è scomparsa,
ove il ''me e te'' ed ogni esistenza
sono stati obliati ed abbandonati."




Il sogno
è uno stato modificato della coscienza
nel quale oltre al sognatore
un altro può entrare ?

la "porta" è simbolo d’invito
ad attraversare nuove fasi percettive
delle immagini,dei solidi,dei ricordi
dei suoni,delle sensazioni
della lentezza del fiume
che scorre in direzione “sud”
rischiarato dalle tre pallide stelle
d’un inconscio collettivo in espansione
? ? ?

le parole cadono leggere
come le gialle foglie d’autunno
e possiamo camminarci sopra
accorciando la distanza,abbandonati
nel molle riverbero della sincerità
- non so se ti conosco,ma
se chiedo è perchè non so
se chiedo è perchè spero
che qualcuno possa aiutarmi,tu
o la splendente dea del sogno
(se per intuito o conoscenza,poco importa)
a formulare meglio certe domande
ovvero:
qualcuno che adori espellersi
da una visione ordinaria
dei sogni,del tempo,della vita
e pattinare liberamente
sul ghiaccio fascinoso dei tanti
altri modi del percepire

un arco di pietra
e la voglia di arrampicarmici sopra
e cavalcarlo verso destini
nella scomposizione del tempo,di sotto
splendida tra i fili d’erba
la colorata serpe del ritorno
dice che nessun "sotto" è possibile
mentre si fa carezzare la liscia pelle
da un bimbetto biondo

c'è un portone massiccio sullo sfondo
ma Tu puoi entrare
in questo mio sogno ?

puoi smaterializzarti in segatura cosmica
e lasciarti portar via dal vento
e confonderti in ogni sfumatura del quadro ?

la sfinge sorridente
non ti farà alcuna domanda
mentre io ti chiedo solo :

SENTI ? senti qualcosa ?


sabato 3 novembre 2007

19 – uebermensch (passo a passo)


Via,via !!! Via,
il più lontano possibile
dalla puzza insopportabile delle città
brulicanti di macchine sanguinarie

ho bisogno della magica interezza
di un silenzio reale,di respirare
e lasciarmi portare,delicato
come un fiocco di neve
sul dorso di una mano calda
che da un lato ne decreta la fine
ma dall’altro lo riconsegna al tutto

ho bisogno di respirare
ogni singolo nucleo d’ossigeno
dell’irrazionale che sgorga
dalle ricche fonti del caos

ho bisogno di dormire sotto le stelle
ed ancora in riva al mare,sentir pulsare
il mio istinto dionisiaco
e lasciarmi cullare dall’esistenza

ho bisogno di tendere l’arco
e scagliare ad occhi chiusi
una freccia tra le nuvole,deglutire
e poi sentire il tonfo
del corpo di un dio precipitato
che esanime si schianti al suolo

ho bisogno di sapere nichilista
ogni slancio più sincero del mio cuore
e cancellare dalla mia pelle
il sporco delle tradizioni morali

le automobili,le ciminiere,i gabbiani
tutte note di una sola melodia
i pettirossi,le lumache,i treni
ho bisogno di silenzio
il vento,le navi,la folla
ho bisogno di consolazione
anch’io - egizio uebermensch

venerdì 2 novembre 2007

18 - l'ingannoscopio


La mia immagine si fa incerta
quasi non riconosco più il volto
distorto dai pixel,spettrale
ed ecco che lo specchio
diventano tutti i temi e tutte le frasi
di tutti i blog - persone invisibili
che si tramutano in impulsi elettrici
rapide scie di pensiero
luminosità disegnata nell’aria
ed io stesso un rinnovato insieme
di piccole fosforescenze intermittenti
e tu in un momento
di breve spazio tra due tasti
maldestro prototipo demoniaco
d'un modello conoscitivo
che si specchia in un non-specchio
così difficile da smentire
e far coesistere in "quelli come noi"
con altri modelli telepatici
più o meno empirici
più o meno predisposti
allo svenimento della coscienza

SENTI ? senti qualcosa ?

adesso ipotizzo,grazie
per le pagine ed il tempo
per tutte queste parole,grazie
ed ancora grazie
ma non fermiamoci qui

adesso vorrei tentare
un linguaggio semplice e rigoroso :

data la bipartizione dello spazio
che ci circonda in un campo visuale
davanti ai nostri occhi
e un campo invisibile
tra due ipotetici specchi
si definisce il primo
come uno schermo d'inganni
e il secondo come un vuoto
che è la vera sostanza dell'universo

ecco...
io gradirei venirne inghiottito

mercoledì 31 ottobre 2007

17 - altri modi del percepire


ieri camminavo
e pensavo a come fosse bello
quel senso di nessuna appartenenza
che mi faceva ignorare la gente
così priva di scintilla e poesia
e a come ancor più bello
fosse sentire nel profondo del cuore
questa mia beata diversità
rispetto a chiunque altro
camminavo portato da un soffio
campi di cotone e meraviglia
circondati da fili di rose spinate
e dall'esaltazione che provavo
i miei passi rimbalzavano leggeri
sul terreno di tarassaco e crochi
e sembravo più alto,ero
molto più alto ed illuminato
e dentro cantavo d’albe intense
ero maestoso,ero l'ultimo
ero il verme
nell'infinito atto dello scavare
padrone dell'universo


martedì 30 ottobre 2007

16 - la bomba dell'idealismo

Mentre l'imperatore fissava il suo volto riflesso nello specchio, esso divenne prima una macchia rosso sangue e poi un teschio dal quale gocciolava muco.
L'imperatore si girò inorridito. "Vostra Altezza", disse Shenkua, "non rivolga altrove lo sguardo. Ha semplicemente visto il principio e la fine della Sua vita. Continui a fissare lo specchio e vedrà tutto ciò che è e che può essere. E quando avrà raggiunto il più alto grado di stupore, lo specchio stesso Le mostrerà quelle cose che non possono esistere..."
( Ching Nung, "Tutto intorno agli specchi" )



Il sogno
è uno stato modificato della coscienza
nel quale oltre al sognatore
un altro può entrare ?

quando faccio questa considerazione
snaturalizzo tutto il mondo
sciogliendo le briglie all’illegabile
poi mi sveglio e lo vivo
come da un molo che dà sull’universo
senza sentirlo realmente, lo distruggo
ed inevitabilmente uccido una parte di me
- il lato invernale dell’anima -
la stessa che gli ho tolto
assassinandolo senza troppi perchè
(il tempo rende duri anche gli angeli)

è tutto così strano...
non so mai - domani
su quale palco mi risveglierò
e con chi e che razza di chi
sarò io stesso (?)
che ad esempio poco fa
vigliaccamente nascosto
dietro un spesso muro di cinismo
ho fatto deflagrare
una bomba di divina potenza
cancellando d’un fiato
il 95% degli esseri umani
dalla faccia della terra
risparmiando solo i saggi
e gli strutturalmente indifferenti
insieme a tutti quanti gli animali

adesso :
il mondo è ricoperto della luce
dei ghiacci cristallini dell’azzurro
sepolcro irradiante il giusto
protetto da grossi vetri scuri
agli affacci sui gorghi post-atomici

adesso :
sono più vivo che mai
e vivendo intensamente ogni mio attimo
m'accorgo d'aver sempre dormito,prima
prima dell'esplosione
come in uno stato
di perenne anestesia
cullato dal lontano brusio delle civiltà

strano,vero?

come cantano gli uccellini,adesso ***